Era stato presentato come il tablet in grado di sfidare il predominio dell’iPad di Apple, riuscendo a sfruttare tutta la semplicità d’uso della RIM e il perfetto utilizzo per gli utenti business, insieme alle migliaia di applicazioni del mondo di Android. Si tratta del Playbook di RIM, un tablet che non ha però rispettato le stime di vendita ipotizzate dalla Research in Motion, e che con essa stava sprofondando.

L’azienda canadese, infatti, ha un valore sul mercato di appena 7,04 miliardi di dollari, ovvero meno del valore del solo App Store della Apple.

Le cose però potrebbero cambiare, grazie all’annuncio della possibilità, fino ad ora solo promessa e mai realizzata, di far girare le app di Android sul Playbook.

Ora il porting delle app del sistema operativo di Big G gireranno in maniera facile anche sul tablet di RIM, grazie ad una sorta di interprete appositamente studiato per il Playbook.  “Circa il 65% delle app Android – ha detto Antonio Donadoni di RIM – girerà sul PlayBook senza dover riscrivere nemmeno una riga di codice”.

Insomma, in pochissimi giorni, il fino ad ora scialbo negozio virtuale per il Playbook, sarà rifornito di migliaia di nuove applicazioni, che gireranno con le stesse gesture cui gli utenti erano abituati con il proprio tablet.

Sarà davvero la mossa vincente?

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