Quando si vuol muovere una critica verso il Sistema Operativo “made in Google”, Android, tutti vanno verso un unico verso: la frammentazione. Questa critica è mossa sia dai fans e dai “cervelloni” che lavorano alla Apple, che da parte di quelli che apprezzano il sistema operativo per smartphone di Windows. L’unitarietà sarebbe, quindi, il punto di forza dei maggiori rivali di Android, Apple in particolare.

Il CEO di Google, però, ha respinto con forza queste accuse, e lo ha fatto in uno dei contesti più importanti dell’elettronica di consumo, il CES 2012 di Las Vegas, che si è concluso da pochissimi giorni.

Eric Schmidt, infatti, ha spiegato come Android in realtà non sia frammentato, ma differenziato. Si tratterebbe di frammentazione solo se funzionasse in maniera ottimale su alcuni device, e non su altri.

Invece grazie alla differenziazione, ogni produttore è libero di personalizzare il proprio modello di smartphone, per renderlo più consono al proprio ideale, e alle caratteristiche hardware.

Ad onor di cronaca, però, c’è da dire che questa differenziazione ha anche dei lati negativi. Non tutti i produttori, ad esempio, aggiornano i propri terminali, seppure usciti da pochissimi mesi, e ad esempio il nuovo firmware Android 4.0 Ice Cream Sandwich, ha lasciato sulla propria strada vittime illustri, tra cui i possessori di un terminale LG.

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