I dati delle impronte digitali sono in pericolo sui dispositivi Android

I dati delle impronte digitali stanno diventando sempre più popolari sui dispositivi mobili, in particolare per proteggerne i dati sensibili o bloccarli. In effetti, le impronte digitali identificano in maniera univoca la persona, quindi in teoria sarebbero il metodo più sicuro per proteggere qualcosa, ed è per questo che tutte le principali case produttrici di smartphone stanno inserendo nei propri dispositivi i lettori di impronte digitali, anche in vista di Android M che promette una serie di nuove funzionalità per tali strumenti.

 
Tuttavia un recente dossier presentato alla Black Hat USA 2015 ha appena fatto sapere che le impronte digitali possono non essere cosi sicure come sembra.
Alcuni ricercatori della FireEye Labs, Yulong Zhang e Tao Wei hanno infatti dimostrato diversi modi per rubare i dati delle impronte digitali da vari smartphone attraverso dei semplici phishing o delle vulnerabilità software. Rubare un’impronta digitale è praticamente una catastrofe, perchè questa non può essere cambiata come magari una password, ed una volta carpiti i dati, non ci si può più proteggere. Nel dossier i ricercatori hanno anche precisato che nonostante queste dimostrazioni e gli avvisi forniti alle case produttrici, nessuno si sta ponendo seriamente il problema.

 
Sono stati rubati, per provare, dati sia da Galaxy che HTC One, mentre i ricercatori hanno fatto presente che l’Apple Touch ID è sicuramente più sicuro, benchè soffra di alcune vulnerabilità però più difficili da sfruttare.
Ora che la notizia si è diffusa, molte case produttrici sono corse ai ripari dichiarando che lavoreranno a delle patch per risolvere i problemi relativi ai lettori di impronte digitali, quindi non ci resta che aspettare e vedere cosa succederà.